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Pidcock doma Superga e vince la Milano-Torino 2026! Johannessen e Roglič sul podio

18/03/2026

Un unico scatto, secco, deciso, irresistibile. Tom Pidcock ha vinto così la Milano-Torino 2026, l’edizione che celebrava i 150 anni dalla nascita della corsa più antica del mondo. Il poliedrico corridore della Pinarello Q36.5 ha fatto partire la sua progressione a 500 metri dal traguardo, costringendo Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) e Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) ad accontentarsi rispettivamente del secondo e terzo posto.

La prima ora di gara è volata via a oltre 52,6 km/h di media, poi, finalmente, a centrare la fuga ci sono riusciti Alessandro Milesi (Biesse-Carrera-Premac), Valentin Feron (Cofidis), Patrick Konrad (Lidl-Trek), Andrea Pietrobon (Polti VisitMalta), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies) e Adrien Maire (Unibet Rose Rockets), che sono arrivati a guadagnare fino a 1’40” sul gruppo.

Decisiva la salita di Superga

La loro azione si esaurisce durante la prima scalata al Colle di Superga (4,9 km al 9,1%), con Pietrobon che, con grinta, è l’ultimo a mollare. La Red Bull-Bora-hansgrohe ha però intenzione bellicose e, a un paio di chilometri dalla vetta, si muove a sorpresa Primož Roglič, che si porta dietro Jefferson Cepeda (EF Education-EasyPost), Cian Uijtdebroeks (Movistar) e Pidcock. Lunga la discesa davanti si forma un drappello di una dozzina di unità, con Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG), Alex Baudin, Jefferson Cepeda (EF Education-EasyPost), Carlos Verona (Lidl-Trek), Simone Gualdi (Lotto Intermarché), Cian Uijtdebroeks (Movistar), Tom Pidcock (Pinarello Q36.5), Giulio Pellizzari, Adrien Boichis, Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana).

L’azione decisiva di Pidcock

La Red Bull lancia in avanscoperta il giovane Adrien Boichis, che approccia la seconda e ultima scalata a Superga con qualche secondo di margine su un gruppone fortemente rinfoltito. La Movistar chiude il gap e lancia Uijtdebroeks, al quale rispondono Roglič, Pidcock, Cepeda e Johannessen in un primo momento, e poi anche Pellizzari, Fortunato e Berwick.

Nessuno riesce a scappare, così si arriva all’ultimo chilometro sfilacciati ma ancora uniti: Roglič ci prova per primo, ma Pidcock si è gestito alla perfezione e ai -500 metri piazza la sua zampata, letale per tutti. Per il campione olimpico nel cross-country si tratta della seconda vittoria assoluta in Italia, dopo la Strade Bianche del 2023. Si può dire che sappia scegliere con cura quando colpire.

Milano-Torino 2026, l’ordine d’arrivo

1 – Thomas Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) – 174 km in 3h48’45”, media di 45.639 km/h
2 – Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) a 4″
3 – Primoz Roglic (Red Bull – Bora – Hansgrohe) a 5″

Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore della 107^ Milano-Torino presented by Crédit AgricoleThomas Pidcockha dichiarato: “E’ stata una corsa strana, sembrava quasi di essere alla prima gara dell’anno. Ho patito più volte le accelerazioni, per fortuna nel finale avevo ciò che serviva per vincere. Tra gli attacchi che mi hanno messo più in difficoltà ci sono stati quelli di Roglic. E’ difficile da interpretare, perchè si muove sempre senza alzarsi dai pedali. E’ una vittoria molto importante, non è facile riuscire ad imporsi in questo ciclismo sempre più competitivo, quindi sono molto soddisfatto”.

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