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Mercoledì 06
Ottobre 2021

Milano

(Magenta)

Torino

(Superga)

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Partenza da Magenta per attraversare su strade pianeggianti la pianura padana nella zona delle risaie toccando Novara e Vercelli per portarsi nei pressi di Biella e scalare la breve salita di Zimone. Il restante percorso torna ad essere pianeggiante e a solcare la Pianura Padana con strade larghe e prevalentemente rettilinee fino a raggiungere il circuito finale. Dopo San Mauro Torinese si costeggia il Po in Corso Casale per salire alla basilica di Superga una prima volta (si devia 600 m prima dell’arrivo) per scendere su Rivodora con una discesa impegnativa che riporta a San Mauro e quindi risalire fino all’arrivo con pendenze anche oltre il 10%.
Ultimi km
Ultimi 5 km (che si ripetono due volte salvo i 600 m finali) che iniziano in Torino in Corso Casale dove inizia la salita che porta alla Basilica di Superga. La pendenza media è 9.1% con una punta attorno a metà salita del 14% e lunghi tratti al 10%. A 600 m dall’arrivo svolta a U verso sinistra per affrontare una rampa all’8.2% e quindi ultima curva a 50 m dall’arrivo su asfalto (largh. 7m).

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Magenta

Magenta

Magenta si trova a venti minuti da Malpensa e a venti chilometri da Milano. Borgo nel Trecento, è città dal 1947 e conta circa ventitrémila abitanti. È sede del Parco del Ticino nella Villa Castiglioni e il territorio è ricco di ambienti naturali e agricoli e conserva un patrimonio forestale ormai scomparso nel resto della Pianura Padana. È conosciuta soprattutto per la storica Battaglia del 4 giugno 1859, episodio fondamentale della seconda Guerra d’indipendenza, che la lega al Risorgimento italiano e all’Unità d’Italia. La Battaglia di Magenta è ricordata ogni anno la prima domenica di giugno, con una festa che celebra non solo storia e cultura, ma anche la solidarietà e la fratellanza tra popoli. Il clou dell’evento è la rievocazione storica in costume. La Casa di Giacobbe e l’Ossario ai Caduti, luoghi legati allo Battaglia, sono visitabili. La città vanta poi una lunga vocazione per la musica, con il Teatro lirico, un’orchestra, tre storiche bande, diversi cori e vari appuntamenti.

Torino

Torino (Superga)

Capitale del Piemonte e definita da Le Corbusier come la città con la più bella posizione naturale, Torino è circondata da una rigogliosa collina, dominata dalla Juvarriana Basilica di Superga, attraversata dal grande fiume, il Po, e circondata dall’arco alpino occidentale. La sua storia comincia più di duemila anni fa con un piccolo villaggio “Taurasia” che in età romana diventa Augusta Taurinorum, da qui il nome. Nel 1280 la dinastia dei Savoia conquista Torino e sotto il loro regno la città vive una delle più importanti trasformazioni della sua storia divenendo grazie ai grandi architetti di corte (da Vitozzi a Guarini e Juvarra) una delle maggiori capitali del barocco oltre che custode della Sacra Sindone. Prima capitale d’Italia nel 1861 con alle spalle molteplici primati, dall’auto al cinema al design, è una città dal fascino discreto, regale, da scoprire passeggiando tra le sue eleganti piazze barocche e vie porticate: 12 i chilometri di portici continuativi su 18, che accompagnano il visitatore in un itinerario suggestivo tra caffè storici, antiche librerie e Residenze Reali (patrimonio Unesco dal 1997) sontuose regge di corte o di villeggiatura. A Torino anche l’arte è di casa con oltre 40 musei, tra cui il Museo Egizio, secondo al mondo per importanza delle collezioni, e ben quattro nazionali, il Museo del Cinema, dell’Automobile, della Montagna e del Risorgimento oltre a prestigiose sedi di arte contemporanea.

Gastronomia

La cucina torinese vanta una lunga e raffinata tradizione decretando Torino una delle capitali mondiali del gusto. Grande l’uso di verdure, carni, formaggi insostituibili ingredienti per ricette raffinate e saporite. Gli antipasti fanno la parte da leone: dal vitello tonnato alle acciughe al verde passando dalla carne e pesce in carpione a piatti più delicati come i flan di verdure e ai tomini, piccoli formaggini freschi. Come primi piatti, spicca la bagna caôda, antica ricetta contadina a base di salsa con olio, acciughe e aglio dove si intingono verdure crude e bollite, gli agnolotti, gli gnocchi e i risotti e come secondi, il bollito misto, i brasati e il fritto misto, solo per citarne alcuni. Sulla tavola non mancano mai i grissini nelle varianti “stirato”, friabile e dal gusto delicato e “rubatà”, corposi e poco lievitati, a forma di bastoncino, un‘invenzione tutta torinese, e i formaggi la cui lista è infinita e deliziosa: dalle robiole, alle tome, dai tomini ai paglierini di consistenza soda o pastosa. E per finire in dolcezza, l’industria dolciaria torinese vanta l’invenzione dello zabaglione, tuorli d’uovo sbattuti con lo zucchero e il Marsala e le bignole, delicati e irresistibili fagottini coperti di glassa e il cioccolato con l’iconico giandujotto, ottenuto impastando il cioccolato con la farina di nocciole tostate, i cremini, gli alpini al liquore, le praline e altre delizie.

Bevande

Che il Piemonte sia terra di grandi vini è scontato: tra i rossi più noti sua maestà il Barolo, il Barbaresco, il Barbera, il Nebbiolo, il Dolcetto e tra i bianchi l’Arneis, il Gavi e il Malvasia. Ma che la provincia di Torino sia custode di altrettanti grandi vini è cosa poco nota. Il territorio intorno a Torino è patria di un’importante e antica tradizione vitivinicola: lungo circa 600 chilometri si incontra la zona del Canavese, della Collina Torinese, del Pinerolese e della Valsusa dove apprezzare 25 vini DOC, prodotti da 11 vitigni caratteristici. Tra questi il più torinese di tutti è il Freisa, un vino rosso rubino, leggermente mosso, prodotto nella zona di Chieri e nella vigna urbana accanto a Villa della Regina a poche centinaia di metri dal centro cittadino. Torino vanta un altro primato: l’aperitivo. Conosciuto in tutto il mondo, il Vermouth è nato a Torino nel 1786 da Antonio Benedetto Carpano, e venduto all’inizio in una bottega di liquori in Piazza Castello. Per la sua ricetta si utilizzano il Moscato del Piemonte e i vini corposi del Sud, con estratti e infusioni di circa 30 erbe aromatiche. Esistono vari tipi di Vermouth: rosso, bianco, rosato, dolce e secco. A Torino è un vero e proprio quello dell’aperitivo.

Punti di Interesse

Torino è una città dalle mille anime, un connubio perfetto tra passato e contemporaneo, che guarda al futuro conservando il suo fascino di antica capitale d’Italia. Solo nel centro storico vi sono ben sei Residenze Reali (Patrimonio Unesco dal 1997), alcune delle quali custodi di prestigiosi musei: Palazzo Reale e Palazzo Chiablese, che fanno parte del polo dei Musei Reali, Palazzo Carignano al cui interno è custodito il Museo Nazionale del Risorgimento, Palazzo Madama (un unicum nel suo stile barocco e medioevale) con il suo Museo Civico d’Arte Antica, Villa della Regina e il Castello del Valentino. E ancora, a pochi chilometri dal centro cittadino, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Reggia di Venaria Reale e il Castello di Rivoli, sede del prestigioso Museo d’Arte Contemporanea. Non mancano inoltre imponenti edifici religiosi come il Duomo dove è conservata la Sacra Sindone. Dal cuore di Torino, piazza Castello, si diramano le principali arterie cittadine: via Roma impreziosita da piazza San Carlo, il salotto barocco, via Garibaldi, la pedonale più lunga d’Europa, e via Po che conduce alla Chiesa della Gran Madre di Dio ai piedi della collina, un grande polmone verde dominato dalla Basilica di Superga, opera juvarriana, che contribuisce a rendere Torino una delle città più verdi d’Italia. Percorrendo via Po si incontra il simbolo della città, la Mole Antonelliana custode del Museo Nazionale del Cinema, un vero e proprio “tempio” consacrato alla settima arte. Molteplici inoltre gli spazi dedicati all’arte contemporanea, tra cui la GAM (Galleria d’arte Moderna e Contemporanea) e le Fondazioni Sandretto Re Rebaudengo e Merz. Tra una residenza e un museo, la città va ammirata lungo le rive del Po sino a raggiungere tra la natura lussureggiante del parco del Valentino, il Borgo e la Rocca Medievale, realizzati in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884. Da qui suggestiva la vista sul grande fiume e sulla collina. Torino custodisce anche un’anima design tanto da essere stata decretata Creative City dall’Unesco proprio per la sua capacità di reinventare spazi e luoghi da scoprire camminando in quartieri più periferici: dal grattacielo di Intesa San Paolo, il cui 35° piano ospita il ristorante e cocktail bar più alto d’Italia, alle Officine Grandi Riparazioni, un tempo ricovero dei treni ora polo museale, food e tech sino al nuovo centro direzionale di Lavazza, Nuvola, con il museo dedicato al caffè Lavazza.

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